La grafologia oggi è una professione riconosciuta

La Grafologia è stata riconosciuta come professione a tutti gli effetti. Leggi l'articolo "Grafologia come professione riconosciuta" nel menù in basso a destra...

domenica 14 giugno 2020

E' in uscita la mia opera "Il disegno come espressione della personalita'".






Il testo e' teorico pratico ed affronta l'interessante argomento del disegno come espressione della personalità non solo di bambini, ma anche di adolescenti ed adulti. Oltre agli affascinanti aspetti argomentativi e teorici (come ad esempio gli scarabocchi, il test dell'albero, della figura umana, della casa, della famiglia, il significato dei colori) vi guido passo per passo all'interpretazione, attraverso una metodologia integrata psicologica e grafologica. Il disegno non è solo una rappresentazione di simboli e colori ma sul foglio prende vita il racconto di vita personale di ognuno di noi.
Grazie alla Dott.ssa Giulia Cavalli per la bellissima prefazione!

"Lo sapevate che il disegno è un racconto dinamico che utilizza il linguaggio simbolico, espressione più spontanea e originale della personalità? Le linee, le forme, il tratto, i colori, gli elementi rappresentati e la loro disposizione nello spazio grafico danno vita al “racconto di vita”, inconsapevolmente narrato.
In quest’opera l’autore vi guiderà passo dopo passo a cogliere la vitalità grafica quale espressione raffinata e profonda di ogni personalità unica ed irripetibile.
Punti di forza e innovativi sono la presentazione di una metodologia e di un protocollo di indagine, frutti della ventennale esperienza, delle ricerche e verifiche, delle collaborazioni dell’autore. La sistematizzazione e la messa a punto della metodologia si fonda sul principio di integrazione e di multidisciplinarietà tra grafologia e psicologia, approccio prezioso quando si tratta di conoscere l’uomo nella sua complessità".
 

lunedì 1 giugno 2020

Messaggio importante

Cari lettori e lettrici,
vi chiedo gentilmente di salutare e di presentarvi o firmarvi quando postate dei commenti o mi contattate per delle richieste, questo e' uno spazio di informazione, scambio e condivisione virtuale ma dietro allo schermo di sono pur sempre persone.
L'educazione e la gentilezza non sono optional.
Mi sono stati segnalati da alcuni di voi (vi ringrazio), siti che riportano materiale presente nel mio blog comprese le immagini, e' scorretto e neppure etico un comportamento simile. 
Volentieri condivido gratuitamente il materiale che trovate, vi chiedo di citare la fonte e non appropriarvi di miei contenuti personali che sono frutto di passione, impegno ed energie.
A presto 

martedì 26 maggio 2020

Il quarto chakra come centro di dialogo con se stessi: alla scoperta del proprio bambino interiore e del genitore interiore



Ogni adulto custodisce in sé una storia unica ed irripetibile, un romanzo di vita in cui ci sono personaggi, scenari, storie, dialoghi. Uno dei capitoli più importanti è quello in relazione al rapporto con i propri genitori: essi possono essersi presi di cura del proprio figlio o della figlia, accudendo dal punto di vista fisico e affettivo, favorendo protezione e stimolando allo stesso tempo autonomia, autostima e libertà di essere se stessi. Viceversa possono essersi verificate situazioni di disagio, traumi, conflitti disfunzionali sul piano psicoeducativo, lasciando nella memoria psichica delle tracce; alcune persone possono pensare che “il passato è passato e non serve a nulla ripensarci”, in realtà è proprio rivisitando questi luoghi o territori interiori passati che possiamo rendere consapevolezza di chi siamo oggi, del perché pensiamo, amiamo o reagiamo in una determinata maniera. In particolare modo il rapporto con i nostri genitori, tra i differenti aspetti, influisce sulle nostre scelte affettive, sul nostro grado di autonomia, sulla fiducia in noi stessi, sul sentirci bene”nella nostra pelle”, sul sentirci amati ed in grado di amare. Le esperienze di attaccamento nel ciclo di vita sono importanti poiché creano una base sicura che consente al bambino e alla bambina di acquisire sempre più sicurezza in se e fiducia nell’ambiente, portando alla conquista dell’autonomia e ad un rapporto con gli altri e con il mondo esterno basato su modelli di pensiero funzionali. Noi in realtà, se ci soffermassimo a riflettere siamo portatori dell’eredità dei nostri genitori, a loro volta portatori di vissuti personali e del rapporto con i loro genitori: c’è un filo invisibile meraviglioso che ci unisce alla nostra generazione e alla storia della famiglia cui apparteniamo. Essere adulti significa anche assumere il ruolo di “genitori di se stessi”, prendendosi cura della propria persona da un punto di vista fisico, psicologico ma anche energetico. Assumere il ruolo di genitori di se stessi, significa fare un percorso introspettivo, alla scoperta di se stessi, prendere per mano il proprio bambino interiore, la propria storia di vita e diventarne consapevoli. Chi non sa essere genitore di se stesso potrebbe avare bisogno di trovare persone sostitutive a sé e al proprio genitore interiore, sperimentando ad esempio dipendenza, oppure avere difficoltà ad amare e sentirsi amato, scegliere partner che, ad un’analisi approfondita, sono esattamente lo specchio delle esperienze sperimentate in rapporto con i nostri genitori. Ed allora quel continuo senso di vuoto, oppure di solitudine, di tensione e conflitto, di freddezza, di incostanza, ecc, possono trovare un filo conduttore che unisce il qui ed ora con il là ed allora. Nei confronti di noi stessi abbiamo delle responsabilità: siamo i condottieri di noi stessi; non possiamo de-responsabilizzarci lasciando il timone ad altre persone e delegandole delle nostre responsabilità. E’ importante nel qui ed ora aiutare il quarto chakra stabilendo un dialogo con noi stessi, imparando ad auto-osservarci, assistere, proteggerci, ascoltarci ed amarci, proprio come un genitore potrebbe fare con un figlio. In noi, inconsapevolmente possono albergare vissuti non risolti: in particolare esperienze, bisogni, pensieri, speranze, progetti che il nostro bambino interiore ha sperimentato e che crescendo potrebbe avere deciso di scacciare dalla consapevolezza, poiché le esperienze sono state dolorose. Il rapporto con i nostri genitori è una matrice importante, un’eredità che condizionerà il nostro modo di percepire noi stessi e gli come degni di amore.
Il chakra del cuore ne custodisce la storia, le gioie ma anche le delusioni, le perdite, i lutti, le ferite affettive, è un centro energetico collocato nel centro del petto, all’altezza del plesso cardiaco che da un punto di vista biologico ed energetico possiede un campo bio-elettromagnetico particolarmente esteso. Possiamo riequilibrare il quarto chakra attraverso molteplici terapie energetiche tra cui i trattamenti Reiki, all’oggi la validità confermata dalla scienza, e la cristalloterapia. Le pietre più utilizzate per il chakra del cuore hanno i bellissimi colori del verde e rosa:
- avventurina, crisoprasio
- quarzo rosa, kunzite
Sono pietre che possono sostenere anche chi ha purtroppo perso un genitore o una persona cara in questi mesi di pandemia Covid. Un valido aiuto può venire proprio da trattamenti Reiki e di cristalloterapia. Spero questo breve articolo vi sia piaciuto!

martedì 12 maggio 2020

Manuale di tecnica del canto-Un viaggio alla scoperta della voce


E' in uscita la mia opera Manuale di tecnica del canto-Un viaggio alla scoperta della voce, pubblicato da PMedizioni


Vi invito a percorrere un affascinante itinerario di conoscenza della voce e della tecnica del canto. Punto di forza del volume sono la proposta di una metodologia in cui teoria e pratica si intrecciano costantemente ed in modo graduale, ordinato e dinamico. L’approccio è un delicato intreccio tra scienza, tradizione ed esperienza pratica. Il testo ha un linguaggio sem­plice ed immediato, è corredato da immagini e suggerimenti pratici che consentono al lettore una facile comprensione e da vocalizzi ed esercizi dettagliatamente spiegati.

venerdì 3 aprile 2020

Ansia da quarantena e gestione della quotidianità: qualche riflessione e consiglio


Il Covid ha costretto molte persone a limitare le proprie autonomie dovendo restare a casa tutto il giorno, modificando profondamente la quotidianità. A questa condizione si unisce il fatto che si viene bombardati da notizie che aumentano ansia ed incertezza, molte persone purtroppo hanno subito dei lutti senza avere la possibilità di elaborare questa esperienza di dolore.

Diverse persone che mi contattano provano un senso di smarrimento ed ansia perché non sanno come gestire la quotidianità. Non ci sono ricette a tal proposito, ogni persona ha abitudini, situazioni e stili diversi, tuttavia ci sono strategie di massima che possono sostenerci, e con questo post, cercherò di offrire degli spunti e fare delle riflessioni con chi vorrà leggere. 
Anzitutto, concentrasi sull’idea che si è’ rinchiusi in casa in maniera obbligata non aiuta: mi spiego meglio, si può cercare di riconvertire questa credenza riflettendo sul fatto che e’ una forma di protezione per la tutela della nostra salute (ma anche di quella delle persone a cui vogliamo bene e della collettività), a cui possiamo comunque reagire attivando delle risorse interiori e riscoprendo la flessibilità e la creatività.
E’ importante rassicurarsi sull’importanza della quarantena ed organizzarsi per viverla al meglio. Se l’ansia è molto forte e si prova disagio o disorientamento sono attivi sportelli di consulenza telefonica psicologica gratuita di sostegno, in moltissime città e province. Utilizzateli, sono di grande utilità e vi aiuteranno a sentirvi più sereni.
L’ansia legata a questa emergenza e’ legata ad una situazione globale complessa, ricca di incertezze, ma anche al non riuscire a gestire la quotidianità…molte persone che mi chiamano perché provano noia, vuoto, senso di vertigine psicologica, rabbia o voglia di spaccare tutto. Quelle che seguono sono riflessioni personali e spunti che mi auguro possano essere di aiuto, se vi va potete condividere questo post, se ritenete possa sostenere qualcuno.
E’importante innanzitutto avere cura di se’ e delle persone con cui viviamo sia da un punto di vista fisico che psicologico. Si può cominciare con il “non vivere come viene alla giornata”, ma scandendo momenti, tempi e spazi, cadenzando le giornate, preparando programmi giornalieri che possano rendere la quotidianità funzionale. Già questo accorgimento aiuta a fare scorrere le giornate più velocemente ma anche a contenere il senso di smarrimento, rinforzando invece il senso di stabilità, di autocontemimento e di competenza personale.
Come strutturare la giornata? Coinvolgendo tutte le persone della famiglia: preparate insieme un programma settimanale che rispetti bisogni, tempi, spazi e risorse, in questo modo si da forma ad una quotidianità in cui tutti hanno preso parte. Potete preparare ad esempio un cartellone da appendere in casa, e da arricchire con disegni e colori se avete dei bambini, già questa è un’attività divertente da fare insieme. A maggiore ragione se avete figli, questa quarantena non deve essere una vacanza o una quotidianità lasciata andare come viene, ma va strutturata, i bambini (ma anche i grandi) in questo modo sentiranno contenimento e sicurezza. La strutturazione di giornate, momenti, regole, tempi, è importantissima!
Ci possono essere momenti cadenzati con orari e tempi in cui fare attività strutturate come svolgere le faccende domestiche (potete anche qui farvi aiutare dai vostri bambini affidando con la vostra sorveglianza piccole mansioni, saranno felici di farlo), curare l’igiene personale (non trascuratevi!) e degli ambienti, preparare pranzo merenda e cena (potete assieme ai vostri figli stendere ogni settimana un menù, coinvolgendoli e scegliendo assieme quali leccornie si degusteranno), fare i compiti e dedicarsi allo studio seguendo sempre un orario stabilito e preciso. Ci sono associazioni che hanno attivato una spazio compiti on line.
Alle attività strutturate potete alternare quelle non strutturate e più libere, piacevoli e gratificanti (ogni componente della famiglia sceglierà le proprie), come ad esempio:
- il dedicarsi a chiamare amici e/o parenti;
- il gioco per i bambini, potete lasciarlo fare solo ed alternare momenti in cui giocate assieme (usate fantasia e creatività, tornate anche voi bambini), si rafforzerà il legame affettivo e il senso di vicinanza. Potete proporre giochi di società, disegnare e colorare con i vostri figli, fare dei disegni tema, leggere storie con loro e poi giocare mettendo in scena quanto letto o fare un disegno, inventare una canzoncina; potete anche inventare una storia o un racconto assieme ai vostri figli preparando una sorta di libretto con tanto di disegni, impronte colorate con le mani, fotografie magari travestendosi (se avete la stampante è fattibilissimo), ecc. Se vi piace l’idea potete prendere uno stendipanni e coprirlo con un telo o una coperta creando una caverna o una tenda o un posto speciale per i vostri bimbi!
- leggere dei libri o articoli, ascoltare musica, guardare qualche serie Tv che vi piace;
- dedicarvi al benessere come il farsi una maschera in casa con elementi naturali e semplici (magari vi posto qualche ricetta), farvi una doccia o un bagno rilassante, fare esercizio fisico (si può fare anche a corpo libero o con bottigliette, elastici, sedie, ecc, se cercate in internet trovate molte soluzioni);
- farvi un auto massaggio con della musica rilassante o farvi massaggiare, potete farlo anche ai vostri bambini che lo accoglieranno con piacere!
- iscriversi a corsi gratuiti on line, diverse associazioni ne hanno attivati in questo periodo;
- se avete un balcone potete mettervi fuori e prendere del sole se c’è una bella giornata, ascoltando musica o facendo ciò che vi piace (anche fare nulla e semplicemente stare rilassati), lo stesso se avete un giardino (potete consentire ai vostri bambini di colorare all’aperto o giocare con terra e acqua o lasciarli liberi;
- mantenete rapporti attraverso strumenti come la web cam e coinvolgete anche i vostri figli, fateli parlare con i loro compagni e amici;
- in rete trovate anche delle bellissime musiche rilassanti come sottofondo da utilizzare quando i vostri figli magari studiano, per voi stessi o quando ne sentite il bisogno (su youtube ci sono musiche per affetti diversi: addormentarsi e per l’insonnia, per studiare, per concentrarsi, per ritrovare benessere, ecc).
Per gli adolescenti è importante mantenere la socialità grazie alla tecnologia e alle chat (date però dei limiti), ma devono proseguire con stabilità anche attività strutturate come lo studio e le attività didattiche che devono svolgere. Cercate di farli partecipare anche alla vita familiare coinvolgendoli ad esempio aiutandovi a fare spese, acquisti on line (potete pensare di fare anche loro un piccolo pensiero), a cucinare qualche ricetta o dolce,discutendo su quanto si sta avvenendo sul piano sociale e su come stanno e si sentono, qual è il loro pensiero, potete vedere assieme a loro una serie tv che li coinvolge (così li capirete meglio). Parlate e spiegate loro che comprendete la situazione ma che tutti in famiglia possono e devono darsi una mano per affrontare al meglio questo momento di incertezza.
Per chi ne ha le possibilità: oltre agli sportelli gratuiti di consulenza psicologica, gli psicologi hanno attivato la possibilità di svolgere vere e proprie sedute on line di consulto psicologico, consideratela come opportunità per un figlio o una figlia adolescente se ne avvertite il bisogno oltre che per voi stessi.
Spero con questo post di essere stato utile, un abbraccio a tutti.

sabato 28 marzo 2020

Voce: Potere Energetico e Terapeutico-L’educazione della voce e del canto tra tradizione medicina olistica ed energetica


Con grande piacere vi presento una delle mie tre opere in uscita.

(Prossimamente saranno disponibili anche un altro manuale sulla tecnica del canto e un manuale sull'interpretazione del disegno di bambini, adolescenti e adulti in chiave grafologica e psicologica.


 
Voce: Potere Energetico e Terapeutico —
L’educazione della voce e del canto tra tradizione medicina olistica ed energetica

Quest’opera è un compendio di tecnica vocale e di educazione della voce basata su un metodo creativo, dinamico ed esperienziale in cui teoria e pratica si intrecciano continuamente, contiene esercizi e vocalizzi in ordine di gradualità spiegati, motivati e commentati.

L’approccio è multidisciplinare ed innovativo: coniuga l’educazione vocale tradizionale classica con le conoscenze della psicologia della voce, della medicina olistica ed energetica.

Oltre ad illustrare le basi tecniche dell’educazione vocale come ad esempio la corretta respirazione costo-diaframmatica, il sostegno e l’appoggio vocale, la risonanza, la proiezione vocale, l’autore esamina la voce da un punto di vista olistico esponendo argomenti quali il potere terapeutico e liberatorio della voce, la voce come esperienza sensoriale ed introspettiva, i centri energetici (chakra) nel cantante e in chi utilizza la voce.

L’opera si conclude con la proposta di alcuni esercizi energetici e rimedi naturali per chi usa la voce e per il cantante: oli essenziali, erbe officinali, cristalloterapia.

Quest’opera è adatta a chiunque utilizzi la voce: insegnanti, logopedisti, cantanti neofiti e professionisti, speaker e a tutti coloro che vogliono ampliare la conoscenza della voce attraverso una visione multidisciplinare e olistica.

L'opera sarà disponibile presumibilmente da aprile in tutte le librerie e in tutti gli store on line come amazon, il giardino dei libri, libreriauniversitaria, rizzoli, macrolibrarsi, IBS, ecc.)

A presto

giovedì 26 marzo 2020

Intervista a Christian Salerno

Cari lettori e lettrici, ho il piacere di ospitare ed intervistare Christian Salerno, pianista ed insegnante di pianoforte, un professionista competente e creativo, andiamo a conoscerlo! Vi consiglio di visitare alla fine dell’intervista i link ai suoi canali, ricchi di tanti spunti di riflessione e di consigli, verrete conquistai anche per la sua allegria e la simpatia!

Cosa significa per te la musica? Cosa ti ha avvicinato alla musica classica?

 
Per me la musica è quella cosa che ti permette di rigenerarti. Se ho avuto una giornata non particolarmente splendente, mi basta passare 1 o 2 ore al pianoforte e ritorno calmo e disteso.
Mi sono avvicinato alla classica perché mentre i miei coetanei avevano come idoli i Backstreet Boys, il mio idolo (pur sapendo quasi nulla di lui) era Beethoven.

Quando hai deciso di diventare pianista professionista e perché? Altrimenti cosa avresti fatto?
A 12 anni lo capii. C’era un legame troppo intenso tra me e il pianoforte. Inoltre un aspetto del mio carattere è quello di non mollare mai, per nessuna ragione al mondo. Non amo deludere me stesso e sono molto severo su questo. Da lì, il mio studio è sempre stato intenso e tutt’oggi mi sento ancora un allievo.
Se il piano non avesse preso il sopravvento probabilmente sarei finito col fare comunque qualcosa di poco comune come il giocatore di Basket o lo scacchista, altre due passioni che ho sempre portato con me in tutti questi anni.
Come è il lavoro del musicista?

  
È un lavoro come tutti gli altri, anzi – se mi permetti – è migliore. I lavori che hanno a che fare con la creatività sono nettamente migliori rispetto agli altri. Dicono che sia difficile diventare un musicista ma l’unica cosa difficile è quella di avere le idee chiare. Certo è che se oltre agli studi di alta formazione artistica ci si abbina anche l’università, non faremo altro che disperdere le nostre energie e il nostro focus che invece deve rimanere ancorato alla musica se vogliamo che diventi il nostro futuro.
Oltre all’attività di pianista ti occupi anche di altri progetti, ce ne vuoi parlare?
 
Grazie per questa domanda! Sì, ci tengo a fare cose diverse poiché il bello sta nel differenziare. Una mela può piacerti tantissimo ma se la mangi sempre tutti i giorni a colazione, pranzo e cena finirà per stufarti.
Idem se fai solo l’insegnante di pianoforte 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana. Perciò amo “spezzare” facendo un po’ l’insegnante, un po’ il concertista, un po’ lo studente, un po’ “lo youtuber” e infine amo scrivere. Attualmente sono in uscita col secondo libro dopo il successo di Robada Pianisti. Ho messo anima e corpo in questo nuovo libro di circa 300 pagine e ne vedremo delle belle 😊.

Raccontaci del tuo canale su youtube “piano solo-il primo portale sul pianoforte” ha attualmente 59.400 iscritti, quando e come nasce? A chi è rivolto?

Il sito Pianosolo è nato nel 2008 e con esso il canale Youtube. Io sono solamente il frontman del canale ma dietro c’è il lavoro “invisibile” ed essenziale di altri due soci (Giulio Cinelli e Paola Parri) che in questi anni ha contribuito a rendere Pianosolo la realtà più importante in Italia per gli appassionati di pianoforte.
Cosa consigli a chi, come te, volesse intraprendere la strada della musica? A tuo parere quali sono le qualità principali che una persona deve possedere quando intende intraprendere la carriera musicale?
Determinazione e perseveranza. Bisogna martellare tutti i giorni, con grinta, costanza e non bisogna abbattersi mai. Sia nelle giornate “si” che nelle giornate “no” bisogna sempre e dico sempre studiare, migliorare, provarci. Se provi sempre, prima o poi trovi la strada giusta e se non c’è, la realizzi.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Attualmente stiamo per lanciare “Pianosolo Maestro”. Sarà una piattaforma rivoluzionaria per gli studenti di pianoforte. Non c’è nulla di simile in Italia e credo nemmeno all’estero. Ci stiamo lavorando intensamente per dare la massima qualità possibile.

https://www.christiansalerno.com/

A presto e grazie a Christian per averci raccontato un po' di se stesso!