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domenica 28 aprile 2013

Esempio di breve analisi grafologica del sistema familiare



Esempio di breve analisi grafologica del sistema familiare

a cura di Andrea Pietro Cattaneo
Consulente grafologo
 Consulente tecnico giudiziario

Prendiamo in esame tre grafie all’interno di un nucleo familiare composto da madre di 42 anni infermiera, padre 44 medico e figlio maschio di anni 9. Evidenzieremo, seppure brevemente, le dinamiche individuali e successivamente quelle familiari, mettendo in evidenza l’utilità dello strumento grafologico. Essendo un’analisi grafologica breve sono stati evidenziati i segni grafologici più indicativi nelle personalità. 


Breve profilo grafologico di personalità della moglie-madre


La scrivente ha un temperamento improntato alla concretezza e alla forza fisica, che utilizza soprattutto per portare a termine responsabilità e impegni di vita quotidiana, e concreta (allunghi superiori  sotto media e inferiori media, pressione forte). Possiede un temperamento estroverso e dotato di forza volitiva, capace di interscambio con l’ambiente improntato alla generosità, alla cordialità e alla disponibilità. Attraverso i rapporti con gli altri ricerca gratificazioni e rinforza la propria sicurezza (intozzata primo modo media, curva sopra media, largo tra lettere media, calibro sopra media, sinuosa).Nonostante l’approccio affabile l’Io è orgoglioso e bisognoso di mostrare un’immagine di sé piacevole, organizzata e gratificante (ricci ammanieramento, occhielli aperti, tagli delle t sopraelevati, lettere p dell’indipendenza), sicura e disponibile (calibro sopra media, curva sopra media). In realtà ella compensa un senso di inferiorità che ha origini in un ambiente educativo percepito come assente e carente di dimostrazioni d’affetto, ha percepito un senso di esproprio affettivo nell’infanzia, per questo ha bisogno di continue conferme. Teme il vuoto e la solitudine, si circonda sempre di attività e persone trovando in questo modo compensazione ai propri conflitti irrisolti, limiti e paure. Si crea in questo modo  degli equilibri interiori personali che la allontanano dall’analisi di se stessa e alo stesso tempo dai propri conflitti e contraddizioni. L’ambiente è per lei fonte di gratificazione e un modo per fuggire e compensare i propri malesseri interiori, vive in una dimensione di leggerezza e superficialità, tende alla dispersione (curva sopra media, calibro sopra media, allunghi inferiori media, pressione forte, tagli delle t sopraelevati, ricci del nascondimento, attaccata sopra media, largo di lettere sopra media).La scrivente adotta una maschera di positività e di soccorritrice, sempre pronta a dare una mano in modo pratico e tangibile, ha ottima energia e forza d’animo che le permette di reggere grandi fatiche e che pietrifica il suo sentire interiore sul piano emotivo. Esiste dunque un conflitto tra emotività che la sollecita interiormente e pietrificazione della stessa. La sua presenza attiva, concreta, premurosa e protettiva va unita all’inconsapevole desiderio di rendersi indispensabile e insostituibile (curva sopra media, ricci ammanieramento, largo tra lettere, pressione forte intozzata secondo modo). L’umore è altalenante e il senso dell’Io subisce oscillazioni portando come conseguenza l’alternanza improvvisa tra momenti di apertura ad altrettanti di riserva. Queste oscillazioni tra tensione e rilassamento, non facilitano la stabilità nell’Io, vive la realtà in maniera amplificata e drammatizzando gli eventi. Pur avendo una modalità di approccio affabile, in realtà pone tra se e gli altri delle barriere poiché non desidera intrusioni nella propria sfera intima.  L’Io si auto protegge attraverso l’indirizzo delle energie sull’altro in modo che non ci siano spazi per permettere intrusioni nella propria vita (mantiene il rigo sotto media, calibro disordinato, largo tra parole sotto media, intozzata secondo modo, ricci nascondimento, ricci soggettivismo, discendente). La grande energia e la resistenza , la prevalenza della sfera dell’Es la caratterizzano per concretezza e per la capacità di riflessione e azione immediata che la portano ad essere un buon punto di riferimento, apparentemente sicuro e determinato, capace di accogliere i problemi altrui e risolverli (pressione forte, allunghi inferiori sopra media, calibro instabile, largo tra parole sotto media).

Breve profilo grafologico del marito-padre

 
Lo scrivente ha un temperamento caratterizzato da grande vivacità, frettolosità e dinamismo psichico. L’uomo è impaziente e nervoso, portato a voler semplificare ogni cosa, trascurando dettagli importanti, sente il bisogno di concludere subito e di passare in breve tempo dal pensiero all’azione. Ha una matura eccitabile, reattiva e allo stesso tempo un animo delicato e molto sensibile. L’Io è in allarme veglia, sempre in tensione si irrita e risente con facilità,  reagisce in  modo immediato.. La tensione interiore si accompagna ad un senso di insoddisfazione, sottovalutandosi sperimenta  timore nel momento in cui deve affrontare l’ambiente. Pieno di idee, ambizioni e aspirazioni ha tratti di spavalderia, manca di calma e riflessione e organizzazione, l’ansia anticipatoria non permette una adeguata realizzazione. (veloce sopra media, scattante, allunghi inferiori sopra media, stretto di lettere, angolosa, largo tra parole sotto media, pressione sotto media, ricci della spavalderia, calibro sotto media). Inquieto per natura, vive dentro di sé uno stato pressoché costante di insoddisfazione e di irrequietezza, di preoccupazione e di timore, dal momento che non si sente sereno di fronte alle situazioni da affrontare e spesso neanche adeguatamente all’altezza delle stesse (calibro piccolo, pressione sotto media, intozzata primo modo media, intozzata secondo modo sopra media, veloce sopra media). Di temperamento passionale e slanciato, risulta geloso e possessivo con tendenza a proiettare e colpevolizzare gli altri, i repentini cambi di umore non favoriscono i rapporti che sono condizionati da lunaticità, necessita di qualcuno che gli organizzi la vita con migliore sistematicità e che sappia stargli vicino con pazienza (pendente media, veloce sopra media, allunghi inferiori sopra media, mantiene il rigo sotto media, pressione leggera). Il modo di agire e comunicare è intriso di tensione, resistenza, irrequietezza e oscurità (oscura, veloce sopra media, angolosa). L’Io è introverso, in tensione e allarme veglia costante (calibro piccolo, veloce sopra media, angolosa), l’uomo fa molta fatica a fermarsi a riflettere e analizzare le situazioni, agisce su impulso e con la logica dell’ovvio (largo tra parole sotto media, attaccata sopra media). Pur essendo portato a slanci di generosità smisurati e avendo una natura predisposta al contatto affettivo con l’altro, che inconsciamente ricerca, vive un conflitto poiché fa fatica ad esprimersi e creare intimità (ricci soggettivismo, pendente media, largo di lettere sotto media, largo tra lettere sopra media).


Breve analisi della compatibilità di coppia
Considerando quanto esposto fino ad ora sulla personalità dei due coniugi passiamo ad uno step successivo in cui metteremo, sempre brevemente, in luce la compatibilità. Le due grafie sostanzialmente sono differenti e non presentano gradi similarità o possibilità di integrazioni. Queste differenze caratteriali e temperamentali influiscono nel rapporto creando tensioni, litigi, continui allontanamenti, incomunicabilità e ansie. Lui ha un carattere teso, inquieto, irritabile, frettoloso, sensibile e suscettibile alle osservazioni. Introverso e sempre scontento, in balia di alti e bassi, con una bassa stima di sé trova in lei un importante riferimento di stabilità, maggiore calma , estroversione, apertura e accoglienza. Lei per compensazione ai propri conflitti interiori sente la spinta ad aiutare e soccorrere gli altri, non a caso ha scelto al professione di infermiera. Si pone nei confronti del marito e compagno con maggiore calma, determinazione, sicurezza e chiarezza, sa accogliere l’altro e capace di sdrammatizzare i momenti di tensione di lui, con un sorriso e con allegria. Lei sa essere una presenza solare e rassicurante, in grado di offrire un solido e concreto sostegno all’identità precaria di lui. Questo a lungo andare ha creato una sbilanciamento nel rapporto per cui lei ha assunto un ruolo di dominio e di attività e lui di passività e resistenza, lei in grado di dirigere ed imporre le proprie idee, lui incapace di manifestarsi se non con rabbia, contrasto, frasi pungenti e continue tensioni. Tra i due si sono create delle distanze di comunicazione, un rapporto fatto di insoddisfazioni, incomprensioni e differenze notevoli che si ripercuotono, come vedremo sulla formazione del figlio. 



Breve profilo grafologico del figlio



Si tratta di un bambino timido, teso, introverso e insicuro (angolosa, calibro sotto media, discendente). Dotato di grande spirito di osservazione vive l’ambiente familiare come poco coeso e scarsamente coerente. Dotato di sensibilità ed emotività, è un bambino timoroso nell’esplicitare se stesso e nel manifestarsi, esprimersi e relazionarsi. L’analisi e la ragione predominano soffocando la spontaneità e l’immediatezza, ma anche mettendo a tacere le emozioni che si accumulano. Fa fatica ad allacciare i rapporti, è un bambino che si concentra molto ed è riflessivo (staccata, calibro sotto media, intozzata secondo modo, discendente). Ha buona energia ma si stanca facilmente e si scoraggia poiché mancano la fiducia e la stima in se stesso, vive la realtà in modo troppo contrastante (pressione media, calibro piccolo, discendente, stentata). Lo scritto mette in luce l’accumulo di rabbia e tristezza non manifestata e il senso di non gratificazione, che scoppia all’improvviso dopo avere acumulato e raggiunto il limite di capacità di sopportazione (stentata, discendente). E’ un bambino molto ricettivo ma poco disponibile, piuttosto improntato sulla resistenza e la tensione dell’Io (angolosa, largo di lettere sotto media, largo tra lettere sotto media). Attraverso la reattività ricerca attenzioni, se inizia un’attività poi finisce con lo scoraggiarsi e sentirsi frustrato perché rinuncia. Interiormente vive uno stato di conflitto e ansia, un senso di inadeguatezza e di isolamento affettivo, incomunicabilità reale. In comparazione con le grafie dei genitori emerge che il bambino percepisce le differenze e i  contrasti dei due genitori, non li percepisce come figure di sostegno e di appoggio su cui sviluppare la propria sicurezza ed autonomia, pertanto non ha fiducia in se stesso pertanto evade con il pensiero distaccandosi dalla realtà, sentita come frustrante (tentennante-titubante, angolosa, staccata, discendente, stentata, ricci evasione fantastica).  



 Breve sintesi conclusiva
  
Nel grafico sottostante è possibile confrontare le differenze da un punto di vista grafologico: sull’ascisse viene riportata la misurazione in decimi, nell’ordinata i segni grafologici considerati per questo caso: 



Il padre viene percepito come un uomo poco stabile e coerente, a tratti intrattabile e frettoloso, poco organizzato, insicuro e svalutativo. Il bambino lo vede come altalenante e inaffidabile poiché passa da momenti di iperattività, solarità ed euforia ad altri di rigidità e contrasto.  La madre viene percepita come chioccia, una figura quasi soffocante, invadente e troppo apprensiva, che fa le veci di madre ma anche di padre.  Il bambino tentenna e vive forti stati d’ansia che non esprime e che tende a somatizzare, cerca di compiacere sia con la madre che il padre ma fa fatica con entrambi poiché li trova incoerenti e non riesce ad identificarsi. E’ attualmente presente stanchezza e un atteggiamento rinunciatario e pessimista verso la vita, una riduzione della volontà, un distacco affettivo e relazionale che raffredda le emozioni. L’Io attualmente trova compensazione nella fantasia e tentenna di fronte alle scelte o alle decisioni.
La dinamica familiare dovrebbe muovere passi di cambiamento: la mamma lasciando che il figlio faccia da sé senza fare la salvatrice e la sostituta del padre. Quest’ultimo dovrebbe tenera a bada la frettolosità e concentrarsi maggiormente sul figlio dedicandogli più tempo, rassicurandolo e gratificandolo, offrendo un’immagine di sé presente e solidale. Il padre inoltre sarebbe auspicabile si rapportasse al figlio non come ad un pari, ma con maggiore comprensione e dolcezza, cercando complicità e riscoprendo il gioco.
Entrambi i genitori dovrebbero cominciare ad accettare le proprie differenze e prendere consapevolezza dell’incoerenza e dell’instabilità che trasmettono al figlio, senza accorgersene poiché presi dalle routine e dai propri conflitti irrisolti. Madre e padre dovrebbero rispettare i propri ruoli e  permettere al figlio di fare scelte autonome, guidarlo ad una maggiore espressione di sé stesso. Solo attraverso la sperimentazione diretta con la realtà, superando un po’ l’introversione e la timidezza potrà sperimentare le proprie capacità reali, le risorse ma anche i limiti.

Per approfondimernti:
http://libreriarizzoli.corriere.it/is-bin/INTERSHOP.enfinity/WFS/RCS-RCS_PhysicalShops-Site/it_IT/-/EUR/ViewProductDetail-Start?ProductUUID=0sasEWcVE1IAAAEpHuE43rZf&CatalogCategoryID=zS6sEWcWK8AAAAEp13wfmqGA























Andrea Cattaneo
Dottore, come sta la mia grafia?- Greco e Greco Editore
Questo libro è rivolto alla gente comune, a tutti coloro che si avvicinano per la prima volta alla grafologia perché spinti da curiosità, ma è uno strumento utile anche a tutti coloro che operano nel campo psicolgico, sociale, sanitario e di medicina olistica. La Scienza Grafologica viene spiegata passo per passo in maniera semplice e resa accessibile attraverso un linguaggio "alla mano" che non perde mai di vista la serietà ed il rigore scientifico di questa disciplina.
Il libro è ricco di imamgini chiare e divertenti che favoriscono l'apprendimento e la memorizzazzione dei concetti psicologici e grafologici.
Nel libro sono presenti, oltre ai principali segni grafologici ed alle relative spiegazioni psicologiche,  anche le misurazioni matematiche per quantificare con precisione l'importanza di un segno in uno scritto, parallelamente vengono proposte anche modalità di misurazione semplificata in questo modo l'Autore dimostra di saper andare inconro a tutti.
"Un particolare interesse desta il fatto che spesso in testa al capitolo non ci sia il nome del segno o della costellazione dei segni, bensì una voce psicologica che richiama l'argomento trattato. Un modo per sottolineare ancora una volta come la grafologia altro non è se non un vero e proprio test di personalità, raffinato e sensibile che dovrebbe essere meglio studiato come in fondo l'autore invita a fare"
(Dottoressa Evi Crotti psicopedagogista, scrittrice e fondatrice della scuola di grafologia morettina di Milano).


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